Reggio Emilia

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Cosa vedere a Reggio Emilia in  MEZZA GIORNATA

Soprannominata città del Tricolore in quanto nel 1797 vi fu adottato il vessillo che divenne poi bandiera nazionale, Reggio Emilia ha una storia antica. Conosciuta oggi per la sua gastronomia, per la qualità di vita e per gli “asili più belli del mondo”, Reggio Emilia è anche città d’arte. Ne sono simboli la seicentesca Basilica della Ghiara e il famosissimo Teatro Municipale. La contemporaneità è visibile nei ponti realizzati dall’architetto Santiago Calatrava, nello Spazio Gerra, con le sue installazioni di arte contemporanea, nella stupefacente collezione privata permanente Maramotti  e nelle mostre di Palazzo Magnani, la principale sede espositiva cittadina.

L’itinerario si snoda nel centro storico di Reggio Emilia partendo da Corso Garibaldi,  corrispondente all’antico alveo del torrente Crostolo, che fino al XIII secolo lambiva il limite sud orientale della città scorrendo poi tra i borghi. Qui si trova il Santuario della Beata Vergine della Ghiara, edificato a partire dal 1597 per custodire un affresco miracoloso raffigurante la Madonna che adora il Bambino, che rappresenta il meglio della produzione artistica emiliana del tempo, raccogliendo opere di Alessandro Tiarini, Orazio Talami, Luca Ferrari, Lionello Spada e Guercino.

Con una piacevole passeggiata si raggiunge Piazza Grande, oggi Prampolini, per visitare il Duomo con le sculture di Bartolomeo Spani e Prospero Sogari, il Battistero e il Palazzo del Comune, che ospita la celebre Sala del Tricolore oggi adibita a Sala del Consiglio comunale.

Attraversato il Broletto, si giunge alla Basilica di San Prospero, tra le più antiche di Reggio Emilia, dedicata al santo protettore della città, all’interno della quale si trovano uno splendido ciclo di affreschi realizzato da Camillo Procaccini negli ultimi decenni del Seicento e gli stalli lignei di Cristoforo e Lorenzo da Lendinara.

Non distante è il Palazzo detto del Boiardo, rifacimento di inizi novecento dell’originale costruzione cinquecentesca attribuita a Bartolomeo Spani.

Percorso un tratto della antica Via Aemilia,  si raggiunge la Piazza dei Teatri, caratterizzata dal magnifico Teatro Municipale intitolato a Romolo Valli, dal  Teatro Ariosto e dal Teatro Cesare Zavattini, noto ai reggiani come Teatro Cavallerizza.

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Cosa vedere a Reggio Emilia in una GIORNATA INTERA

Con più tempo a disposizione sarà possibile visitare i Musei Civici, situati nell’ ex convento di San Francesco, che riuniscono le collezioni comunali di storia naturale, archeologia, etnografia ed arte secondo i criteri ottocenteschi all’interno del mobilio ligneo d’epoca.

A pochi passi si trova la Galleria Parmeggiani, insolito museo collocato in un Palazzo in stile neo-medievale, che presenta le raccolte d’arte del pittore e collezionista spagnolo Ignacio Leòn Escosura portate in Italia dal Parmeggiani, raro esempio di collezionismo ottocentesco che accosta opere originali a falsi di qualità.

NEI DINTORNI

In alternativa nel pomeriggio è possibile spostarsi in collina per visitare alcuni dei castelli della Comitissa Matilde,  che tra XI e XII secolo resse uno stato potente che da Mantova giungeva fin quasi a Roma, difeso da un sistema fortificato di castelli e di torri, oggi in gran parte in rovina ma che conservano tracce di quel glorioso passato.

Spostandosi in direzione del Po, si incontrano Boretto, Guastalla e Brescello,  luoghi particolari per atmosfere e suggestioni, resi celebri dalla schermo cinematografico, dove ci si può imbarcare per una gita sul fiume o visitare il Museo di Don Camillo e Peppone.

A nord della città si trovano Correggio, con lo splendido Palazzo dei Principi, sede di una prestigiosa piccola corte rinascimentale, e Novellara, antica fortezza medievale e poi dimora signorile sotto i Gonzaga, a sud Scandiano con la suggestiva Rocca dei Boiardo, dove alloggiarono anche Petrarca, Calvino e Papa Paolo III.

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